Il mondo nascosto dentro di noi: perché il microbioma intestinale merita più attenzione
All’interno del nostro sistema digestivo vive un ecosistema complesso e dinamico. Trilioni di microrganismi (batteri, funghi e altri microbi) formano quello che gli scienziati chiamano microbioma intestinale.
Lungi dall’essere coinvolto solo nella digestione, questo ecosistema svolge un ruolo importante nei normali processi fisiologici. Le ricerche degli ultimi due decenni hanno dimostrato che il microbioma intestinale è strettamente coinvolto nella digestione, nel metabolismo dei nutrienti e nella comunicazione tra diversi sistemi dell’organismo¹.
Il microbioma di ogni persona è unico. È influenzato da fattori come genetica, ambiente, alimentazione, età e stile di vita e può cambiare nel corso della vita.
Digestione e attività microbica
Uno dei ruoli principali del microbioma è aiutare a scomporre componenti degli alimenti che gli enzimi digestivi umani non riescono a processare completamente, in particolare le fibre alimentari.
Durante questo processo di fermentazione, alcuni batteri producono acidi grassi a catena corta (SCFA), come acetato, propionato e butirrato².
Questi composti sono presenti nella mucosa intestinale e partecipano a diverse attività metaboliche. Possono inoltre essere utilizzati dalle cellule presenti nell’ambiente intestinale.
Le variazioni nella composizione del microbioma possono influenzare il modo in cui i nutrienti vengono metabolizzati.
Un centro di comunicazione nell’organismo
L’intestino viene talvolta definito il “secondo cervello” per via della sua estesa rete di comunicazione con altri sistemi dell’organismo.
Attraverso metaboliti, molecole di segnalazione immunitaria e vie neuronali, l’intestino interagisce con:
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il sistema immunitario³
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il sistema nervoso⁴
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diversi processi metabolici
Questa interazione continua evidenzia quanto il sistema digestivo sia strettamente collegato ad altri processi fisiologici del corpo.
Comprendere la diversità microbica
Gli scienziati si concentrano spesso su due caratteristiche principali del microbioma intestinale: diversità e stabilità⁵.
La diversità microbica si riferisce al numero di microrganismi differenti presenti nell’intestino, mentre la stabilità descrive quanto questa composizione cambi nel tempo.
Alimentazioni ricche di fibre vegetali e nutrienti vari possono influenzare la composizione del microbioma. Anche fattori legati allo stile di vita come stress, viaggi, attività fisica ed età possono influire sull’equilibrio del microbioma.
Per questo motivo, i ricercatori descrivono spesso la diversità microbica come una componente fondamentale dell’ecosistema intestinale.
Abitudini quotidiane e microbioma intestinale
Sebbene il microbioma sia un sistema estremamente complesso, la ricerca suggerisce che alcune scelte di vita quotidiane possano influenzarne la composizione:
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seguire un’alimentazione varia e ricca di fibre alimentari
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includere alimenti fermentati come parte di una dieta equilibrata
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mantenere una regolare attività fisica
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gestire lo stress
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assumere integratori alimentari contenenti microrganismi vivi
I probiotici sono microrganismi vivi ampiamente studiati in relazione al microbioma intestinale⁶.
Una frontiera affascinante della ricerca
La comprensione scientifica del microbioma continua a evolversi. Le ricerche in corso stanno esplorando come gli ecosistemi microbici interagiscano con la digestione, il metabolismo e la regolazione sistemica dell’organismo.
Una cosa è già chiara: il sistema digestivo non è solo un organo che processa il cibo, ma un vero e proprio ecosistema.
Prestargli attenzione significa riconoscere la complessità di uno dei sistemi più articolati del corpo umano.
Riferimenti
- Thursby E, Juge N. Introduction to the human gut microbiota. Biochem J. 2017;474(11):1823–1836.
- Koh A et al. From Dietary Fiber to Host Physiology: Short-Chain Fatty Acids as Key Bacterial Metabolites. Cell. 2016;165(6):1332–1345.
- Belkaid Y, Hand TW. Role of the microbiota in immunity and inflammation. Cell. 2014;157(1):121–141.
- Cryan JF et al. The microbiota-gut-brain axis. Physiol Rev. 2019;99(4):1877–2013.
- Lozupone CA et al. Diversity, stability and resilience of the human gut microbiota. Nature. 2012;489:220–230.
- FAO/WHO. Guidelines for the Evaluation of Probiotics in Food. 2002.